Aieta (CS)
 

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Comune di Aieta

 

Comune (CS)
Abitanti  791
Altitudine 524 mt.
Superficie 48,3 Kmq
* C.A.P. 87020


AIETA (CS)

Aieta (scritta anche nella forma Ajeta) è un comune italiano di 791 abitanti della provincia di Cosenza in Calabria. Il territorio comunale è parte integrante del Parco nazionale del Pollino; benché a soli 12 km dal Mar Tirreno ha tradizioni culturali e enogastronomiche più tipicamente montanare. Il centro storico posto a 524 m .s.l.m. è dominato dal palazzo baronale (raro esempio di architettura rinascimentale in Calabria) ed ospita chiese e palazzi di rilevante interesse storico tanto da rientrare nel prestigioso club dei "borghi più belli d'Italia".

Nei documenti storici compare con il nome Asty Aetou, ossia "città dell'aquila" derivando dal greco aetòs, αετός, "aquila", risalente ai domini bizantini. L'origine del nome probabilmente si riferisce alla posizione dominante del paese o alla presenza nella regione di numerose aquile; l'aquila è anche raffigurata nello stemma del paese.

La fertile conca compresa fra i monti Calimaro, Curatolo, Rosello, Gada, La Destra, Ciagola, Le Fabbriche, Schiena, percorsa dal fiumicello è stata abitata e coltivata fin dai tempi protostorici. Fu sede di ville di produzione agricola ai tempi degli Enotri (VI-V secolo a.C.) e dei Lucani (V-IV secolo a.C.), che costruirono la prima fortificazione di avvistamento sul monte Calimaro, a difesa del territorio contro i Greci di Thurii provenienti dalla valle del Mercure-Lao attraverso i Piani del Carro di Tortora.
Successivamente nella conca prosperarono unità produttive agricole romane. I Bizantini, succeduti ai Romani, ne fecero il capoluogo di una tourma, riprendendo e rafforzando la fortificazione del monte Calimaro per difendersi dalle incursioni dei Goti e dei Longobardi provenienti da Laino attraverso i Piani del Carro, e diedero all'insediamento il suo nome attuale: Aieta (come un'aquila appollaiata sulla cima del monte).
Nel periodo bizantino il sito ospitò numerose laure di monaci greco-bizantini provenienti dall'oriente per sfuggire alle invasioni della Palestina e dell'Egitto da parte dei Sasanidi di Cosroe prima e degli islamici poi. Ne sono testimonianza i toponimi di santi di varie località aietane.
Dalla conquista normanna in poi la postazione del Monte Calimaro si rese inutile e fu abbandonata non essendoci più nemici da cui guardarsi. Fu così ampliato e popolato il villaggio sorto sulla cresta che si affaccia a NO sulla valle di Tortora e a SE sulla conca interna. Da allora il piccolo centro ha vissuto le vicissitudini comuni agli altri centri tirrenici accorpati ai possedimenti napoletani degli Svevi, degli Angioini, degli Aragonesi, delle dominazioni straniere, del regno dei Borbone di Napoli da Carlo III in poi fino all'annessione al regno d'Italia, con la sola interruzione della dominazione francese durante la triste parentesi napoleonica nel primo decennio del XIX secolo.
In seguito alla creazione del Comune di Praia a Mare nel 1928, il territorio di Aieta è stato ridotto, privato della fascia costiera.


 

tratto da:  https://it.wikipedia.org/wiki/Aieta 


 

 

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