Sapri (SA)
 

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Comune di Sapri

 

Comune (SA)
Abitanti  6809
Altitudine 5 mt.
Superficie 14,2 Kmq
* C.A.P. 84073


SAPRI (SA)

Sulle origini del nome permangono ancora molti dubbi poiché spesso mito, leggenda e storia si intersecano in maniera tale da confondere anche lo studioso più attento. Tracciare una storia completa della città non è nostro compito poiché queste poche righe vogliono accompagnarvi e aprire una piccola porticina che vi permetta di scorgere il fascino e il mistero di questo luogo incantato.
Sapri godeva già al tempo dei greci fama e considerazione anche se poi i romani ne affermarono la tragicità come porto commerciale e come luogo di soggiorno. Emblematica è la descrizione che ne dà Cicerone frequentatore entusiasta del posto "Parva gemma maris inferi" ( piccola gemma del mare del sud ).

Epoca Romana
Nel I sec d.C. fu eretta una villa patrizia che fu ampliata in età imperiale Si racconta, infatti, che l'imperatore Massimiano Erculio vi si ritirò quando abdicò in favore del figlio Massenzio acclamato imperatore. La villa consisteva in numerosi edifici oltre ad un piccolo porticciolo, un impianto termale e un teatro. Nelle vicinanze, agli inizi del 900, venne ritrovato un Cippo Funebre risalente al I sec d.C. oggi posto in Piazza Plebiscito, mentre altri segni del passaggio dei romani sono visibili nella parte collinare del paese. L'instaurarsi di un ambiente palustre e malsano fece scomparire di fatto l'abitato.

XVII secolo
Bisogna attendere il XVII secolo, anche se in precedenza venivano erette a difesa del litorale le torri Capobianco e Mezzanotte, quando si ricostituisce l'abitato fulcro dell'attuale Sapri. A questo periodo risale, infatti, la costruzione del borgo marinaro chiamato Marinella e la costruzione della chiesa di S. Giovanni Battista, ricostruita dopo i bombardamenti della seconda guerra mondiale, la cappella del Santo Rosario, La Chiesa di S. Antonio di Padova del Timpone e la Chiesa dell'Immacolata. L'espansione dell'abitato proseguirà sino alla metà dell'800.

Risorgimento
Questo suo fascino ha attratto molti viaggiatori che nel Risorgimento amavano andare alla scoperta di nuove terre e luoghi da visitare. Uno di questi, lo scozzese Crufurd Taid Ramage, nel 1828 definiva così quello che aveva visto a Sapri "Questo paese aveva un aspetto di maggior benessere di quanti ne avessi fin qui veduti" .
Ma il prestigio e la notorietà internazionale si è avuto grazie alla poesia di Luigi Mercantini che volle raccontare in versi la tragica spedizione di Carlo Pisacane, sbarcato con i suoi uomini nel 1857, nella famosa "Spigolatrice di Sapri". Nel 1933 fu eretta una statua del Capitano Pisacane, attualmente posizionata nei giardini della Villa Comunale, e il centenario dello sbarco venne ricordato con un obelisco posto in Largo dei Trecento. Ogni anno la tragica spedizione viene ricordata nel mese di agosto con una rievocazione storica capace di richiamare migliaia di turisti.
Sullo scoglio dello Scialandro, invece, è stata adagiata una statua bronzea della spigolatrice che volge il suo sguardo verso il punto in cui sbarcarono Pisacane e i suoi uomini, mentre al suo fianco sventola maestosa dal 1995 la Bandiera Blu FEE.


 

tratto da:  http://www.comune.sapri.sa.it 
 

 

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