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Pignola


 


Comitato Festa 1994-1995
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Maria SS. degli Angeli
 

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PIGNOLA

Arroccata su una collina a 924 metri s.l.m., distante 8 chilometri dal Capoluogo Potenza, quasi al centro della Regione Basilicata, conta più di 5.000 abitanti, dislocati nel centro e su tutto il territorio nelle zone di Pantano, Sciffra, Tora, Campodigiorgio, Piancardillo, Rifreddo e dediti alle varie attività 
commerciali, artigiane, agricole e industriali.
Per la sua particolare posizione geografica, per le sue bellezze naturali del verde dei monti e della spiaggia del Lago, per i suoi sontuosi palazzi seicenteschi dei caratteristici portali in pietra lavorata e per le sue tradizioni religiose e culturali può considerarsi uno dei paesi più interessanti della Regione.
Le sue origini devono ricercarsi sulle rive del Lago e lungo la valle del Basento, dove certamente si trovavano insediamenti sanniti-lucani dediti alla pesca e alla caccia, quando sopraggiunsero i Romani, stanziando una propria guarnigione dopo aver scelto la gola di Fossacupa per sterminarvi i ribelli e, in 
seguito, per le persecuzioni dei cristiani: una testimonianza si potrebbe ricavare dal martirio di San Gianuario, Vescovo di Cartagine, e altri, tra i quali San Felice, il cui Corpo si ritiene quello conservato nella Chiesa Madre, dal ponte romano sul Basento (il famoso Ponte delle tavole) e dalle molte tombe in epoca rinvenute sulle rive del Lago e nella zona di Sciffra.

Verso l'VIII/IX secolo, seguendo il corso del Basento, confluirono Monaci Basiliani che, mentre alla Grotta di San Michele introdussero il culto all'Immagine similare a quella del Gargano, al Pantano, invece, portarono la devozione alla Madonna con la venerazione, di una Sua particolare Immagine, che si dice rinvenuta prodigiosamente sul posto ove sorge l'attuale Santuario, costruito su 
una primitiva Chiesa rupestre.
Dopo il mille, come dappertutto, si assiste al fenomeno della nascita delle città e delle borgate sulle cime dei colli per cercare difesa, protezione, lavoro e libertà.
Intorno a un primo nucleo di caseggiati sulla collina di Vignola sorge un nuovo borgo, il piccolo Comune, nel quale subito viene innalzata la Chiesa, simbolo di religiosità e di unione, e il Pallazzo Ducale, simbolo dell'autorità dominante.
Verso Nord-Ovest, lo sguardo si perde in un vasto orizzonte nella contemplazione della pianura del Pantano, della Valle del Basento, della Piana di Tito con sullo sfondo il Marmo di Vietri, del panorama di Potenza e di Vaglio, e Sud-Est la visuale viene quasi chiusa da una catena di monti dai colori più 
suggestivi dei faggi e delle quercie, dei pini e degli abeti: Rifreddo, Serranetta, Ciglio, San Benardino, Sellata, Fossacupa, Pierfaone: tutte zone turistiche incantevoli.
Il Centro Storico è tutto un monumento da scoprire e da ammirare. Il motivo artistico ricorrente è costituito dai numerosi e stupendi portali, in pietra, sovrastati da stemmi;, dei palazzi gentilizi del seicento-settecento. La Piazza Vittorio Emanuele presenta una spettacolare scenografia con tutte quelle misteriose figure di telamoni, di cariatidi, di mascheroni, di leoni stiliti, che, quasi, sembrano parlarti di antichi splendori di arte e di storia. Si tratta, infatti, per le opere migliori, di pezzi ricuperati dalla primitiva Chiesa Madre del 200/300, completamente rifatta nel '700.
Stradine e vicoletti caratteristici si intrecciano tra una serie di palazzi tutti molto interessanti dal punto di vista architettonico e artistico. In particolare meritano attenzione, al Largo Fontana, i palazzi baronali e del principe Caracciolo, il grandioso Palazzo Gaeta, in Piazza Vittorio Emanuele e, sulla Via Vittorio Emanuele, i palazzi Saverio, Olita e Ferretti.

 

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