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BIBLIOTECA COMUNALE "G. RACIOPPI"
MOLITERNO

Gli uomini illustri di Moliterno

Vincenzo Bianculli

Vincenzo Bianculli nacque a Moliterno il 26 settembre 1862. Fu un valoroso Maggiore dell'esercito e combatté nelle campagne di Libia, di Abissinia ed Eritrea, affrontando ben nove combattimenti nei quali si distinse sempre per il suo valore.
Fu costretto a tornare in Patria a causa di una ferita alla mano destra.
Mori in giovane età a Torino il 29 marzo 1914.
Il fratello Enrico Bianculli in suo ricordo fece apporre una lapide sulla facciata esterna della casa natale.

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Francesco Racioppi di Giacomo

Francesco Racioppi nacque a Moliterno il 3 ottobre 1862 da Giacomo e da Vincenzina Giliberti. Sin da bambino, mostrò spiccate doti di intelligenza, infatti l'abate prof. Antonio Racioppi, lo stesso che aveva provveduto all'istruzione del padre, lo portò con sé a Napoli e lo iscrisse al Liceo Vittorio Emanuele, dove lui stesso insegnava Lettere Latine e Greche. Compiuti rapidamente gli studi giovanili e liceali, si laureò in Giurisprudenza a soli 20 anni e conseguì il diploma dottorale di avvocato. Si trasferì a Roma dove abitava la sua famiglia, continuò a studiare e scrisse varie monografie di diritto pubblico. Conobbe poi Francesco Genala, Ministro dei Lavori Pubblici, il quale lo assunse come suo segretario al Ministero e conservò l'incarico anche con Giovanni Nicotera. Costituitosi l'Ispettorato delle Ferrovie, fu nominato Ispettore delle Ferrovie, ma siccome preferiva studiare, abbandonò la carica ed accettò l'incarico di Segretario al Consiglio di Stato, grazie al quale fu insignito di diverse onorificenze cavalleresche. In seguito conseguì l'abilitazione alla libera docenza in diritto costituzionale, presso l'Università di Roma ed in seguito presso quella di Cagliari.
All'età di quarant'anni sposò a Salisburgo Elisabetta Ellmer, figlia di un professore di matematica tedesco e morì a Cagliari tre anni dopo.

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Monsignor Pietro Di Maria

Monsignor Pietro Di Maria nacque a Moliterno il 4 agosto 1865 da Francesco e Maria Teresa De Nito, onesti ed agiati commercianti. Fu educato nel Seminario romano ove ottenne la laurea in filosofia, letteratura e teologia. II 23 maggio 1891 fu ordinato sacerdote da S. E. il Cardinale Vicario Lucido M. Parrocchi.
Ottenne poi all'Apollinare, la laurea in diritto canonico e in seguito fu nominato Vice Rettore del Pontificio Collegio Urbano di Propaganda Fide. Dopo cinque anni, entrò come aiutante alla Sacra Congregazione di Propaganda e riscosse la stima del Cardinal Prefetto. Nel luglio 1904 fu nominato Rettore del Collegio Boemo e l'anno successivo gli fu affidata la cattedra di teologia della medesima scuola di Propaganda.
Egli parlava correttamente l'inglese, il tedesco, il francese e lo spagnolo. II 30 dicembre 1905 fu consacrato vescovo di Catanzaro e un anno più tardi Benedetto XV lo nominò Arcivescovo di Iconio e delegato apostolico del Canada e di Terranova, fu anche nunzio apostolico a Berna.
Poco più tardi, per ragioni di salute fu costretto a tornare nel suo paese natale di Moliterno. Qui la sua salute migliorò sensibilmente, anche se poi nel 1937 un attacco apoplettico lo colpi, privando Moliterno di uno dei suoi più grandi benefattori. Tra le tante opere di beneficenza da lui istituite ricordiamo un ospizio, una mensa per i poveri del paese, guidata dalle suore in un appartamento della casa paterna, la costruzione a sue spese del Convento dei frati minori di San Francesco e la ristrutturazione della Chiesa Madre.
Acquistò la palazzina del notaio Gargia con l'intento di crearvi un ospedale, ma alla sua morte i parenti non rispettarono la sua volontà. Fu un uomo di largo intelletto, di vedute lungimiranti, dall'intuito pronto e dal carattere deciso.

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