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Artista: MARILENA TROIANO

"CRISTO IN CROCE DA GIOTTO"
Tecnica mista - cm. 64 x 90

Abbandonato ex abrupto un figurativismo che si era giovato anche dell’encausto per rendere più avvincente gli effetti delle sue carnali rappresentazioni di frammenti di vissuto individuale e collettivo, visti alla luce di un simbolismo di evidente matrice popolaresca, Marilena Troiano si è fatta — per così dire — catturare, di recente, dalle aree poveriste e concettuali, guardando per certi aspetti al Christo maestro della Land Art e del Nouveau Realisme.
Nascono da questa scelta le opere materiche attraverso le quali oggi si esprime, giovandosi dei linguaggi della plastica più che di quelli della pittura per comunicare, “impacchettando” elementi di natura o frammenti di storia e — più in generale — di cultura da conservare e tutelare.
Ed ecco, allora, il Crocefisso monocromo (una dominante di color sabbia, appena interrotta dal rosso dalle “stimmate” di ceralacca che la Troiano fa nascere dalla cartapesta legata da corda, guardando dichiaratamente a Giotto per conservarne la memoria in antitesi alla nostra società consumistica e tecnologica “che non ha — ricorda l’artista — nessun rispetto sia del mondo che la circonda, sia delle opere che l’uomo nel tempo ha creato".

PROFILO:
Marilena Troiano è nata a Bernalda. Si è cominciata ad interessare di pittura negli anni della sua permanenza a Ulm, cittadina tedesca del Baden-Wuttemberg. Ha frequentato il gruppo "Hirschberg” ed ha guardato alle opere dei pittori tedeschi Marltus Lupertz, Anselm Kiefer, Jorg Immendorff e Georg Baselitz. Nella metà degli anni settanta, è tornata a Bernalda, interessandosi alla Transavanguardia italiana. Dopo aver prodotto opere di impianto espressionista, di recente è approdata a esperienze aniconiche, guardano all’arte povera e concettuale.

 



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