Artisti in Lucania

Potenza

 

Home - Guerrieri Gaetano


Guerrieri Gaetano


     
Visita guidata

 

La mia cornamusa – 02 - La mia cornamusa ha adottato un bambino a distanza

Al suono dell’immancabile cornamusa e in balia di strani, inafferrabili e contorti pensieri, mi siedo sulle sponde di questo giorno morente provando a raccogliere le idee che, come sempre, sembrano voler scappare lontano. Come cavalli liberi, in una sconfinata prateria.
Avverto la loro tangibile presenza. Sono là, in qualche parte della testa ma sembrano volersi prendere gioco di me, delle debolezze di questo momento. Sembrano nascondersi nelle pieghe e negli anfratti di questa stanca e irritata mente. Per quanti sforzi faccia non riesco a raccoglierli e, così, vincono ogni resistenza e scappano lontano, perdendosi dietro i ricordi di questo giorno.

E’ stato solo uno dei tanti, come tanti. Il lavoro, qualche chiacchiera e altre cose, inutili e superflue, di cui avrei fatto volentieri a meno ma che, ciò nonostante, mi hanno costretto, come un pugile in debito d’ossigeno e forze, all’angolo del ring lasciandomi in balia degli eventi.
“Eventi” penso -E trenta e forse anche quaranta… - mi dico lasciando libero il sorriso che, in parte, adesso mi aiuta a ritrovarmi, sminuire la tensione, crearmi un’identità e un minimo di coscienza.
La mia vita, in quest’ultimo periodo, non è stata un granché e, per niente, entusiasmante.
In passato ho avuto momenti migliori.
Questa consapevolezza mi aiuta a conservare la convinzione che i fatti sono molto simili alle stagioni e, come queste, si susseguono avvicendandosi.
Siamo in balia di un destino che, solo in parte, riusciamo a determinare.
La mia realtà adesso mi appare simile all’avventura di una barca che viene coinvolta in una tempesta.
Lottare con la corrente e le proprie carenze, per ritornare al porto, fissare gli ormeggi e ritrovare un rifugio.
So di essere sufficientemente forte e di poter resistere ancora. Mi chiedo, comunque, se questo mio sacrificio e l’inevitabile dolore che comporta, abbiano ancora senso e ragione o se non sarebbe più giusto e conveniente arrendersi e lasciarsi trasportare dalla corrente, affrontando con rassegnazione la sorte.

L’alba è lontana. M’aspetta il sonno o una noiosa e nauseante veglia. Spero d’addormentarmi e sognare una sorgente, fresca e limpida di montagna, ove tuffarmi in compagnia di una splendida e intelligente compagna.
Sarebbe d’aiuto per provare a spegnere l’ansia e vivere, almeno nel sonno, una realtà più interessante.
Chiudo gli occhi, per un lunghissimo e breve istante e mi sembra d’avvertire come un lamento, un sibilo che, man mano diventa prima suono e, poi voce.
Una voce silenziosa e, a tratti, cupa.
Ora mi pare di riconoscerla finanche nel timbro di chi mi amò e mi fu amico, un tempo. E che un giorno si perse e spense nell’immobilità degli anni e del niente.
Mi chiama per nome, ha un viso noto e amato.
Mi tende la mano. È tanto reale che potrei toccarlo.
Mi svela che questa realtà è solo un’illusione provvisoria e m’invita a raggiungerlo per ritornare con lui, insieme agli altri, a comporre quel gruppo che, un tempo, era stato felice. So che, prima o poi, non potrò fare a meno di accettare il suo invito ma sono anche cosciente che non è ancora tempo, che non ho voglia di seguirlo e che, prima, ho ancora tante cose da fare.
Riapro gli occhi e mi ritrovo nuovamente da solo.
A cercare di mettere insieme i pensieri e le parole più giuste per raccontare le sensazioni di chi vuole, senza capirne le motivazioni, fermare su un foglio di carta un brandello di vita.
Mi sfiora l’idea di collegarmi al mio sito preferito ma temo che, facendolo, possa ritrovare quella frivolezza che, da qualche tempo lo caratterizza e che mi provoca fastidio così decido di no. Per oggi basta, la sera incomincia a piacermi e scelgo di evitare ogni occasione che potrebbe rovinarmela.
Dal mio posto riesco a vedere il cielo fuori dei vetri della finestra e lo scopro dotato di una sconcertante luna che riempie ogni mio residuo interesse.
Mi prende per mano e m’accompagna in un lungo tragitto su una cima di un incantato e romantico dirupo.
Manca il mare e il rumore delle sue onde e, sono sicuro che con loro, in questo momento magico e indescrivibile, potrei anche riuscire a essere felice.





La mia cornamusa


<< Indietro

INDICE

Avanti >>


 

.



 

 

 



[ Home ]

[ Scrivimi ]