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CARMEN DI GIULIO


     
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19 - PRIMAVERA E’ TORNATA

Sento alitarmi intorno primavera,
un’altra primavera è ritornata!
Sulla terra e sul ciel ridente impera,
sempre più bella, sempre festeggiata.

Cantan gli uccelli l’inno del ritorno,
sostando un po’ sulla siepe fiorita,
poi s’innalzano e formano uno stormo
e insieme cantan l’inno della vita.

Il sole in alto irrompe vittorioso
e passeggia nel cielo sconfinato
e piove l’oro suo luminoso
sui fiori e sull’asfalto addormentato.

Come nastri d’argento i torrentelli
cingon i prati di verde smaltati,
tutto è lucido e nuovo e gli stornelli
si librano sull’ali vellutate.

Gioconda ride tutta la natura
con aspetto fiorente, rinnovato
e avvolge il cuore di ogni creatura
col suo caldo respiro profumato.

In metro sempre uguale la fontana
racconta la sua storia centenaria
al ciuffo d’erba, ai fiori della piana,
e del suo gorgoglio riempie l’aria.

Lo zefiretto lieve lieve spira,
accarezza la terra e increspa il mare,
ad ogni soffio, mentre l’onda gira,
scintillano rubini e pietre rare.

Il suon della campana è più argentino,
è una pioggia di perle ogni rintocco,
che ci rapisce a sera ed al mattino
con la sonorità d’ogni suo tocco.

Vola nell’aria dolce una canzone,
anche nel cuor dell’uomo è rifiorita
l’antica e sempre magica illusione
che profuma d’incanto a lui la vita.

E quanti sogni salgono alle stelle!
Sogni d’amore di una primavera
che si spengono poi come fiammelle
esili e stanche nella tarda sera.



19 - PRIMAVERA E’ TORNATA
La potenza pittorica di Carmen nella descrizione di questa stagione, evidentemente a lei molto cara, si esprime in questi versi in modalità, se possibile, ancora più evidenti e coinvolgenti. Più che leggere sembra di osservare ed ammirare ciò che solo lei osserva ed ammira. Questa è una qualità notevolissima, che già in altri versi si era manifestata con forza ed efficacia uguale. Ma la stagione della rinascita della vita irrobustisce ancora questa sua dote, questa sua capacità, quasi unica, di visualizzare ciò che descrive direttamente nell’occhio e nella mente di chi legge. Ma la conclusione è sempre mesta, triste. Non è donna da facili illusioni, Carmen. Non si lascia abbacinare dalla luce del sole e dai colori brillanti della natura. La vita le ha insegnato che, comunque, poi viene la sera, e tutto ridimensiona. Anche l’Amore, che della primavera è portatore e compagno fedele.


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