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Tra nuvole, fulmini e tuoni

Fulmini e tuoni, il temporale stasera fa sul serio.
È uno spettacolo guardarlo, ma mette anche paura. Il cielo buio è squarciato da linee bianche, improvvise, che durano un attimo e che sembrano finire da qualche parte, sulla terra. Per fortuna.
Resto a guardarlo per un tempo indefinito, poi smette di colpo e, un po’ deluso, vado a dormire.
Il mondo reale è qui, sulla terra, in questa casa, tra queste mura e fuori. Non sulle nuvole.

Un succo d’arancia e un cornetto seguito da un caffè.
È la colazione di stamattina, e di tutte le mie mattine, prima d’andare in ufficio. Stamattina vado nell’ufficio nuovo, quello che ho scelto per lasciare il vecchio.
Incontrerò persone che non conosco, colleghi con cui dividerò, per un tempo interminabile, la maggior parte delle mie prossime mattine.
Nonostante l’esperienza e l’abitudine sono un pochino teso e, mi spiace ammetterlo, ansioso.

Per strada mi fermo a osservare una pacifica protesta in un terreno, al lato della strada.
Un sacco di gente con dei cartelli che non riesco a leggere da qui e tante auto, che bloccano i lavori edili per la costruzione di un centro commerciale.
Gente onesta che ama questa città e che cerca di salvarla dagli sciacalli.
Non vogliono un supermercato.
Non ci vuole un gran genio per capire cosa accadrà. La costruzione di un centro commerciale di queste dimensioni farà diminuire i prezzi dimezzandoli e taglierà fuori dal mercato un sacco di piccoli commercianti e, una volta fatti fuori tutti, li rialzerà poiché non avrà più concorrenza.
Non è una valutazione economica, o una discussione di economia, ma piuttosto di avidità.
Arriva la polizia e arresta qualcuno, ma la protesta continua. La gente non va via.
Vado via io, invece, anche se mi piacerebbe fermarmi e partecipare alla manifestazione. Anche a me non piace l’idea di un centro commerciale grande, specie in questo posto, in piena città.

In ufficio appena sono solo accendo la radio e la metto a basso volume, per ascoltare le previsioni metereologiche.
Il fronte temporalesco continuerà a investire questa regione. Io penso ai fulmini, mi sono documentato e mi affascinano quelli ad arco che cadono lontano dalla perturbazione senza preavvisare.
Penso anche al supermercato. Lo chiamano progresso. L’apertura del supermercato provocherà sicuramente una diminuzione dei prezzi e creerà nuovi posti di lavoro. Part time e poco pagati. Nuovi precari. Bisognerà vedere a quanti altri lo toglierà e se poi, alla lunga, ci sarà anche qualche vantaggio per gli acquirenti, per la gente.
Anche se fosse una cosa buona, non è facile farlo capire a chi sarà costretto a chiudere il proprio negozio.
E poi ci sono i poliziotti che sono dei veri professionisti. Sono persone che riescono a mettere da parte le proprie opinioni e che fanno il loro dovere senza battere ciglio.
A meno che non vogliano perdere il posto di lavoro.
Gente che picchia, arresta e obbedisce agli ordini del potere senza neanche chiedersi se sono buoni o sbagliati. Gli ordini sono ordini, si eseguono e basta.
Io non avrei mai potuto e saputo fare il poliziotto. Nemmeno il vigile urbano, la guardia forestale, il carabiniere e qualunque altro mestiere con una divisa e che esegue ordini senza giudicarli e valutarli con autonomia.

M’affascinano molto di più i fulmini, i lampi, i tuoni, il cielo e i temporali in genere.
I fulmini hanno una potenza straordinaria, sarebbero capaci di dare elettricità a un intero quartiere di una grande città, magari anche a un paese intero.
Un fulmine riscalda l’aria a una temperatura pazzesca. Se una persona viene colpita da un fulmine è molto probabile che ci resti secca. Si muore per arresto cardiaco. Ci sono anche persone che si salvano, dopo essere stati colpiti da un fulmine, ma solo alcuni di questi vivono normalmente mentre, la maggior parte, finiscono per diventare dei vegetali.
Tutto ciò non accadrebbe se la gente usasse un po’ di buon senso. Per esempio, non usasse il telefono durante un temporale; è terribilmente pericoloso, ma le gente non ci pensa.
Bisogna stare attenti, non si scherza con i fulmini.
I fulmini sono come l’amore: belli, affascinanti e pericolosissimi. Per questo quando uno s’innamora si dice che ha avuto un colpo di fulmine.
Ma io non sono più un bambino e devo tenere i piedi per terra: non posso più stare dietro ai fulmini. Forse non dovrei neanche stare dietro all’amore.
La verità è che amo le cose belle e che non potrei mai fare a meno dei tuoni, dei lampi e dell’amore.


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