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Amici, probabilmente

Gli amici sono importantissimi nella vita di tutti.
Gli amici non hanno sesso, religione, nazionalitĂ , ceto sociale, cultura e convinzioni politiche.
Infatti, nessuno si stupirebbe, o avrebbe qualcosa da obbiettare se, un uomo e una donna si frequentassero solo per amicizia, se un cattolico fosse amico di un mussulmano, se un ebreo frequentasse un palestinese, se un noto giocatore di poker andasse a pescare con un ultrĂ  del Torino, se un ricco andasse a spasso con un mentecatto o se un filosofo andasse in gita con un analfabeta.
Sopra tutto non giudichiamo ignobile, o scandaloso, che Forza Italia e Alleanza Nazionale abbiano vinto le elezioni facendo un’alleanza con la lega nonostante le note dichiarazioni dei suoi leader su Bossi all'indomani della “caduta” del primo governo Berlusconi.
Miracoli della politica o dell’amicizia?
Non credo che la politica abbia mai fatto miracoli, quindi propendo per la seconda ipotesi: si tratta senz’altro di amicizia o, molto più probabilmente, di affari.
L'amicizia è come l'amore e non ha barriere sociali, psicologiche o di altro tipo e riesce a far convivere ed amare anime, idee e corpi diversi.
A volte anche contrastanti.
Al pari dell'amore riesce a fare miracoli anche ed Ă© tra i sentimenti, uno tra i piĂą nobili e inspiegabili.
D’altronde come potremo vivere senza bere, senza mangiare e, soprattutto, senza amici?
Un vecchio proverbio assicura che "chi trova un amico trova un tesoro" e la dice tutta sull'importanza dell’amicizia. Gli scettici, però, che non credono negli amici e nell’amicizia, sostengono che chi trova un tesoro invece di un amico ne trova tantissimi e io, che sino ad oggi non ho ancora trovato nessun tesoro e neanche un vero amico, non so proprio a chi credere.
Per esperienza personale potrei testimoniare che è più probabile che un ingenuo possa essere utilizzato, venduto, spogliato e tradito da un amico piuttosto che qualcuno possa essere aiutato da una persona ritenuta tale. D’altronde gli amici, lo sostiene anche un altro vecchio proverbio, sono “come gli ombrelli” che, quando piove, non si trovano mai. Ma gli amici, dicono, sono talmente importanti e unici che se non ci fossero non bisognerebbe affatto inventarli perché s'inventerebbero da soli.
Probabilmente senza amici avremmo più possibilità di vivere meglio ed essere meno infelici ma come si fa a farne a meno? L'amico, tra l’altro, non s'inventa e non si riesce nemmeno a scansare perché è già là e non puoi evitarlo. E’ in agguato, in ufficio o nel tuo condominio, per strada o al supermercato, in chiesa e in ogni altro posto frequentabile e, al tuo più piccolo errore, è pronto per attaccarsi a te, confidarti i suoi problemi e a gioire dei tuoi.
L’amico è il miglior sistema per rovinare i sogni e le speranze; infatti è quella persona che ti chiama spesso per sentire come stai ma che poi ti resta attaccato e non riesci a mollare prima d'aver ascoltato tutte le sue avventure o disavventure. E’ anche quello che è geloso di te più di tua moglie e che se, per caso o necessità, lo trascuri per più di un giorno, ti tiene il broncio e si vendica. E’ quello o quella che si preoccupa per te anche se stai vivendo un momento meraviglioso e sempre il primo che ti rivela, con molta partecipazione, terribili sciagure o disgrazie che in qualche modo ti riguardano. Succede così che se, per caso, il tuo lui o la tua lei, ti tradisce e sei in ogni caso felice perché non lo sai, o non te ne frega, è sempre lui, o lei, che te lo spiattella non senza darti tutti i consigli e i pareri del caso e, spesso, dopo averlo fatto sapere a tutti gli altri.
Non lo fa perché non ti vuole bene ma solo perché ti ama talmente tanto che riesce ad essere persino felice al solo pensiero che potrebbe capitarti qualcosa di spiacevole.
Un altro proverbio molto conosciuto afferma "molti nemici molto onore" e, quindi, secondo questo proverbio, potremmo avere un'esatta valutazione di noi stessi semplicemente contando gli amici e i nemici ma io resto convinto che sia gli amici che i nemici non sono il frutto del nostro agire ma soltanto un caso fortuito giacché, gli uni e gli altri, come i figli, i genitori e i parenti non li possiamo scegliere o cambiare.
Io, per esempio, ho un sacco di amici (che mi resteranno vicino sino a quando gli farò comodo) e sufficienti nemici (cui non ho mai fatto assolutamente niente) e, ciò nonostante, non ho una valutazione esatta di me, probabilmente perché non ho mai capito la differenza tra gli uni e gli altri. Ultimamente, per continuare a fare esempi, ne ho perso uno, si chiamava Mario ed era tra i migliori amici. Andava a letto con mia moglie e l'ho perso perché è scappato con lei. Da quando è successo sto benissimo perché non mi manca affatto ma non capisco perché è scappato. Se voleva continuare ad andare a letto con mia moglie che motivo aveva di scappare?
Poteva continuare benissimo a farlo restando.
Probabilmente era un “vero” amico e ha voluto farmi un regalo. D’altronde andare a letto con la moglie del tuo migliore amico è, in ogni caso, un piacere apprezzabile, fuggire con lei è veramente un gesto irripagabile.
Tra l'altro si sono portati via la mia vecchia e unica auto, il mio video registratore, la mia macchina fotografica e, soprattutto, i miei risparmi.
Di questi mi dispiace, e non poco, ma liberarsi di una moglie e di un amico contemporaneamente non è cosa da poco e richiede qualche sacrificio.
“Morto un re se ne fa un altro”, dice un altro proverbio, ma io, di amici, ne ho tanti altri che non ho affatto avvertito la necessità di sostituirlo.
Posso consolarmi con la convinzione che gli amici, in buona sostanza, sono quelle persone con cui qualche volta parliamo volentieri ma che faremmo meglio a evitare con cura specie se, per una qualsiasi ragione, potrebbero avere bisogno di noi o conoscere i nostri segreti.
L'amico fidato, infatti, è quella persona che ti vuole talmente bene che non svelerà mai il nostro segreto solo, ed esclusivamente, se non glielo avremmo mai confidato.
Gli amici, è vero, qualche volta, sono di compagnia e spesso ti fanno soffrire, sopra tutto quando ti chiamano spesso o non ti chiamano affatto ma, a questa piccola difficoltà, io ho trovato un rimedio infallibile. Se i miei amici non mi chiamano non li chiamo nemmeno io. Sarà anche per questo motivo che rimaniamo degli ottimi amici.
Io agli amici non potrei mai rinunciare, specialmente di quelli peculiari. Fra i tanti ne ho uno davvero particolare che soffre di una malattia molto singolare. E’ daltonico e ha difficoltà a distinguere i colori tra loro; non solo, oltre i colori ha difficoltà a distinguere i numeri pari da quelli dispari.
Ogni volta che lo vedo, si ricorda di essermi amico e mi rompe la palle con i suoi problemi e le sue lagne.
Si capisce, sa che gli voglio talmente bene al punto da evitarlo ogni volta che posso.


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